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IL GIOIELLO COME LINGUAGGIO

Credo che il gioiello possa essere molto più di un ornamento.
Può diventare memoria. Può diventare architettura. Può diventare movimento. Può diventare scultura.
La mia ricerca nasce dal desiderio di trasformare un’idea in materia e di trovare, attraverso la forma, un equilibrio tra arte, design ed emozione.

Mi interessa ciò che accade quando linguaggi apparentemente
lontani entrano in dialogo:

Ogni progetto inizia con una forma, un simbolo, una memoria o una suggestione. Non cerco semplicemente di creare qualcosa di prezioso.

Cerco di dare forma a qualcosa che prima non esisteva.

È il linguaggio da cui sono partito.

Per questo motivo, il gioiello può essere indossato, ma può anche essere osservato, custodito e contemplato.

Può lasciare il corpo ed entrare nello spazio. Può diventare una scultura, un oggetto, un elemento architettonico, un piccolo universo.

Il gioiello non è quindi il punto di arrivo della mia ricerca.

Oggi quel linguaggio si espande.
Dal gioiello d’arte alla scultura, dagli oggetti preziosi al collectible design, esploro il confine sempre più sottile tra arte, gioiello e design.

Perché forse la domanda non è più soltanto:

Cosa può indossare il corpo?

Ma anche:

Cosa potrebbe indossare lo spazio?